La Nuova Sabatini (ex "Beni Strumentali") è uno degli strumenti agevolativi più longevi e consolidati per le PMI italiane che investono in macchinari e impianti. Attiva dal 2014 con rifinanziamenti periodici, consente di ottenere un contributo in conto interessi su un finanziamento bancario destinato all'acquisto di beni strumentali nuovi — incluse le macchine confezionatrici industriali. È compatibile con il Credito d'Imposta Transizione 5.0, rendendola uno strumento complementare particolarmente efficace.
Cos'è la Nuova Sabatini e Chi Può Accedervi
La Nuova Sabatini, istituita dal DL 69/2013 e gestita dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), è un incentivo destinato esclusivamente alle PMI (micro, piccole e medie imprese) ai sensi della definizione UE. Sono escluse le grandi imprese.
L'agevolazione consiste in un contributo dello Stato in conto interessi, erogato direttamente all'impresa in quote annuali, a fronte di un finanziamento bancario (o leasing finanziario) acceso presso una banca o intermediario finanziario convenzionato con MIMIT. Lo Stato, in sostanza, copre una parte degli interessi che l'impresa paga sulla rata.
- Soggetti ammessi: micro, piccole e medie imprese (definizione UE — meno di 250 dipendenti, fatturato ≤50 mln € o totale attivo ≤43 mln €)
- Settori ammessi: industria, commercio, artigianato, turismo, servizi (incluso settore alimentare e confezionamento)
- Escluse: attività finanziarie, settori in deroga alle norme UE sugli aiuti di Stato
- Sede operativa in Italia: obbligatoria
Beni Ammissibili: Macchine Confezionatrici e Impianti Alimentari
Sono ammissibili tutti i beni strumentali materiali nuovi destinati all'attività produttiva: macchinari, impianti e attrezzature con finalità produttiva. Per il settore alimentare e del confezionamento, rientrano perfettamente le macchine sottovuoto industriali, le termoformatrici, i tray sealer, i tunnel di termoretrazione, le linee automatiche di confezionamento.
La Nuova Sabatini prevede anche una variante "4.0 digitale" con contributo maggiorato: se i beni rientrano nell'allegato A o B della L. 232/2016 (beni digitali interconnessi), il tasso di contributo passa dal 2,75% al 3,575% annuo. Per le macchine confezionatrici con PLC, supervisore e interconnessione aziendale, questa variante è quasi sempre applicabile.
- Macchine sottovuoto, tray sealer, termoformatrici: ammissibili
- Linee di confezionamento automatiche: ammissibili
- Software di supervisione MES/SCADA abbinati ai beni: ammissibili
- Beni usati: NON ammissibili (solo beni nuovi di fabbrica)
- Manutenzione e ricambi: NON ammissibili
- Variante "digitale 4.0": contributo maggiorato per beni interconnessi
Importi e Calcolo del Contributo
Il finanziamento deve essere compreso tra 20.000 € e 4.000.000 € per singola impresa (cumulato su più operazioni). La durata del finanziamento è di 5 anni per i beni standard, con possibilità di un periodo di preammortamento non superiore a 12 mesi.
Il contributo statale è calcolato come se si pagassero interessi al tasso del 2,75% annuo (o 3,575% per beni 4.0) per l'intera durata del finanziamento, su un piano ammortamento a rate semestrali costanti. Viene erogato in più quote annuali (in base al completamento degli investimenti) e non è un'erogazione "cash" immediata ma si riceve nel tempo.
Esempio: finanziamento di 500.000 € per 5 anni (beni 4.0, tasso contributo 3,575%). Il contributo complessivo lordo è pari a circa 45.000 – 55.000 € erogati in 5–6 rate annuali. Il risparmio effettivo dipende dal tasso applicato dalla banca: se la banca applica il 5% e il contributo copre il 3,575%, la quota di interessi a carico dell'impresa è circa l'1,4% netto.
- Finanziamento minimo: 20.000 €
- Finanziamento massimo: 4.000.000 € per impresa
- Durata: 5 anni (più eventuale preammortamento max 12 mesi)
- Tasso contributo standard: 2,75% annuo
- Tasso contributo beni 4.0: 3,575% annuo
- Erogazione: quote annuali posticipate (non in un'unica soluzione)
La Procedura: Come Fare Domanda
La procedura Nuova Sabatini si articola in tre passaggi principali e coinvolge sempre una banca o intermediario finanziario convenzionato.
Passo 1 — Scelta della banca e richiesta di finanziamento: l'impresa si rivolge a una banca convenzionata con MIMIT (quasi tutti gli istituti di credito principali aderiscono) e presenta la richiesta di finanziamento per l'acquisto dei beni. La banca valuta il merito creditizio e, se delibera positivamente, trasmette la domanda al MIMIT per il contributo.
Passo 2 — Delibera e concessione: MIMIT esamina la domanda trasmessa dalla banca. In caso di esito positivo, emette il provvedimento di concessione del contributo. L'impresa può procedere all'acquisto dei beni e all'erogazione del finanziamento.
Passo 3 — Erogazione del contributo: dopo aver completato gli investimenti e inviato la documentazione di rendicontazione (fatture quietanzate, dichiarazione di conformità dei beni), il MIMIT eroga il contributo in quote annuali.
- Domanda: tramite banca convenzionata, non direttamente al MIMIT
- Tempistica delibera MIMIT: variabile (verificare fondi disponibili)
- Documentazione: fatture, dichiarazione conformità beni, atto notorio
- Acquisto beni: dopo la delibera MIMIT (attenzione alle date)
- Rendicontazione: entro 12 mesi dalla delibera di concessione
Cumulabilità e Strategia di Accesso Combinata
La Nuova Sabatini è cumulabile con il Credito d'Imposta Transizione 5.0, rappresentando una delle combinazioni più vantaggiose per le PMI che investono in macchine confezionatrici 4.0 con risparmio energetico. La logica è semplice: la Sabatini copre una parte degli interessi passivi sul finanziamento, mentre il Transizione 5.0 riduce il costo fiscale effettivo del bene. I due benefici operano su piani diversi e non si escludono.
Una PMI che acquista una termoformatrice da 600.000 € con finanziamento bancario a 5 anni può potenzialmente beneficiare di: Credito d'Imposta Transizione 5.0 pari al 35–45% della spesa (210.000–270.000 €) + Contributo Nuova Sabatini di circa 30.000–40.000 € sugli interessi. L'investimento netto effettivo, tenuto conto dei risparmi fiscali pluriennali, può scendere significativamente.
- Nuova Sabatini + Transizione 5.0: cumulabili sullo stesso bene
- Nuova Sabatini + fondi regionali/europei: verificare caso per caso
- Nuova Sabatini + de minimis: compatibile nei limiti
- Strategia consigliata: finanziare con Sabatini, aggiungere credito 5.0 sul costo del bene
Stato Attuale e Disponibilità dei Fondi
La Nuova Sabatini viene periodicamente rifinanziata dalla Legge di Bilancio. Le dotazioni non sono illimitate: quando si esauriscono, le domande vengono poste in lista di attesa (click day) fino al successivo rifinanziamento. Prima di procedere, è sempre consigliabile verificare sul portale MIMIT lo stato dei fondi disponibili e i tempi previsti per la delibera.
Attenzione al click day: per alcune fasce di finanziamento inferiori a determinate soglie, la Sabatini prevede procedure semplificate (contributo a carico dello Stato, senza banca convenzionata) ma con finestre temporali limitate.
- Verificare fondi residui: portale MIMIT (mimit.gov.it)
- Gestione sportello: le domande vengono elaborate in ordine cronologico
- Aggiornamenti normativi: controllare le Circolari MIMIT per modifiche operative
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