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Tecnologia26 febbraio 20257 min

Come funziona una termoformatrice industriale

La termoformatrice è la macchina di confezionamento più complessa e produttiva disponibile sul mercato. Forma la confezione direttamente in linea partendo dal film inferiore, riempie, applica vuoto o gas MAP, sigilla e taglia automaticamente. È la scelta obbligata per produzioni superiori a 40-50 confezioni al minuto.

Le stazioni di lavoro di una termoformatrice

Una termoformatrice lavora in continuo attraverso stazioni sequenziali sincronizzate. Il film inferiore avanza a passi attraverso ciascuna stazione mentre il film superiore viene applicato solo nella fase finale di sigillatura.

  • 1. Svolgitore film inferiore: alimentazione continua del film di base
  • 2. Stazione di riscaldo: il film viene portato a temperatura di formatura (60–120°C)
  • 3. Stazione di formatura: aria compressa o vuoto stampano le vaschette nel film
  • 4. Stazione di riempimento: manuale o automatica con dosatori/robot
  • 5. Stazione di chiusura: applicazione film superiore, vuoto/MAP, termosaldatura
  • 6. Stazione di taglio: lama o punzonatrice separa le confezioni singole

Produttività e formati

La produttività dipende dalla lunghezza del passo (avanzamento per ciclo) e dalla velocità di ciclo. Le termoformatrici compatte raggiungono 8-15 cicli/minuto; quelle industriali modulari arrivano a 20-25 cicli/min con passi da 400-600 mm. Il cambio formato avviene sostituendo gli stampi di formatura e i coltelli di taglio.

Rispetto al tray sealer, la termoformatrice elimina il costo delle vaschette preformate perché le produce direttamente dal film. Su grandi volumi questo si traduce in un risparmio sul costo di confezione del 20-35%.

  • Termoformatrice compatta: 8-15 cicli/min, step 200-300 mm
  • Termoformatrice modulare: 15-20 cicli/min, step 300-500 mm
  • Termoformatrice industriale: 20-25 cicli/min, step 400-600 mm

Quando scegliere la termoformatrice

La termoformatrice è giustificata economicamente quando i volumi superano le 50.000-80.000 confezioni/giorno oppure quando si producono più referenze con cambi formato frequenti. Sotto questa soglia, il tray sealer semi-automatico offre un ritorno sull'investimento più rapido.

  • Grandi volumi (> 50.000 pz/giorno): termoformatrice obbligata
  • Prodotti umidi con brodo/liquidi: formatura in linea è più igienica
  • Linee miste sottovuoto + MAP: la termoformatrice gestisce entrambi
  • Referenze multiple con cambi rapidi: stampi intercambiabili in < 30 min

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